A 25 anni dagli attentati dell’11 settembre, Claudio Pagliara indica quel giorno come un punto di svolta che ha ridefinito priorità e pratiche a livello globale. Pagliara è direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York e per molti anni ha lavorato come corrispondente Rai.
Secondo Pagliara, “È stato uno spartiacque”: non è cambiata soltanto l’America, ma il mondo intero. Per il direttore, la trasformazione più evidente riguarda la centralità della sicurezza nelle politiche e nelle routine quotidiane.
Pagliara ricorda che gli Stati Uniti non avevano mai subito un attentato terroristico di quelle proporzioni all’interno dei propri confini nazionali e che, di conseguenza, sono mutati i protocolli di sicurezza. Tra gli elementi citati vi sono i controlli negli aeroporti e l’ampliamento delle attività di intelligence.
Il direttore sottolinea inoltre come il rafforzamento dell’intelligence abbia comportato, per forza di cose, una riduzione degli spazi di privacy, adottata con l’obiettivo dichiarato di prevenire nuovi attacchi simili a quelli dell’11 settembre.