Il 22 ottobre 2026, in un servizio pubblicato da RaiNews, l’intelligenza artificiale è descritta come una presenza già attiva nella medicina contemporanea, capace di incidere su più fronti della cura e della prevenzione.
La giornalista Mariavittoria Savini ha raccolto l’analisi di due docenti dell’Università degli studi di Milano: Maria Pia Abbracchio, professoressa ordinaria di farmacologia, ed Ernesto Damiani, professore ordinario di informatica. Con loro si è discusso del ruolo concreto dell’IA nella pratica clinica.
Secondo gli esperti, l’intelligenza artificiale ha smesso di essere una promessa futura e si configura oggi come una realtà operativa che sta ridefinendo aspetti centrali della medicina moderna. Tra i settori indicati come più interessati vi sono la rivoluzione farmacologica e la gestione del rischio clinico.
Il confronto ha approfondito inoltre il tema della medicina predittiva: Abbracchio e Damiani hanno illustrato luci, ombre e possibili sviluppi di applicazioni in grado di anticipare eventi sanitari e supportare decisioni terapeutiche.
L’articolo è a firma di Mariavittoria Savini, con la collaborazione di Marco Matteucci, e riporta il contributo dei due ordinari dell’Università di Milano sul presente e il futuro dell’IA in sanità.