L’intelligenza artificiale nella sanità: Milano traccia luci, ombre e orizzonti della medicina predittiva

Il 22 ottobre 2026, in un servizio pubblicato da RaiNews, l’intelligenza artificiale è descritta come una presenza già attiva nella medicina contemporanea, capace di incidere su più fronti della cura e della prevenzione.

La giornalista Mariavittoria Savini ha raccolto l’analisi di due docenti dell’Università degli studi di Milano: Maria Pia Abbracchio, professoressa ordinaria di farmacologia, ed Ernesto Damiani, professore ordinario di informatica. Con loro si è discusso del ruolo concreto dell’IA nella pratica clinica.

Secondo gli esperti, l’intelligenza artificiale ha smesso di essere una promessa futura e si configura oggi come una realtà operativa che sta ridefinendo aspetti centrali della medicina moderna. Tra i settori indicati come più interessati vi sono la rivoluzione farmacologica e la gestione del rischio clinico.

Il confronto ha approfondito inoltre il tema della medicina predittiva: Abbracchio e Damiani hanno illustrato luci, ombre e possibili sviluppi di applicazioni in grado di anticipare eventi sanitari e supportare decisioni terapeutiche.

L’articolo è a firma di Mariavittoria Savini, con la collaborazione di Marco Matteucci, e riporta il contributo dei due ordinari dell’Università di Milano sul presente e il futuro dell’IA in sanità.

ARTICOLI CORRELATI

Verso un’intesa bipartisan per vietare i social agli under 14 dopo l’apertura di Meloni

Dopo l'apertura di Meloni, Pd, Iv e FdI si preparano a presentare emendamenti per vietare i social agli under 14; Barachini: "Attendere la Ue". Crosetto avverte sulle piattaforme.

Renzi: «Sulla prevenzione è stato un fallimento totale», represssione non più un tabù

Dopo gli scontri, Matteo Renzi (Italia Viva) parla il 22 ottobre 2026 di «fallimento totale» nella prevenzione e afferma che «reprimere non è un tabù».

Sondaggi riservati alimentano la linea sicurezza: il governo valorizza la norma «chi rompe paga» e apre a Sardone per Milano

Nelle rilevazioni governative la norma "chi rompe paga" registra consenso. DIS e unità di cybersicurezza indagano su una presunta "manina" estera. Meloni apre a Sardone.

Yousef, 11 anni, il più giovane coinvolto negli scontri: identificato alla scuola della Barona

Yousef, 11 anni e di origini marocchine, è il più giovane tra gli scontri; è stato identificato dai carabinieri nella scuola della Barona e il suo volto è in un video virale.