Mancano sette giorni al termine delle indagini preliminari sul caso Garlasco: lunedì 28 settembre la Procura di Pavia dovrà stabilire se chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, richiedere una proroga o procedere con l’archiviazione. Sempio è indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Nei mesi scorsi il procuratore Fabio Napoleone ha disposto ulteriori accertamenti dopo la chiusura dell’inchiesta: la notifica delle indagini a Sempio risale al 7 maggio. Tra gli atti oggetto di valutazione ci sono le consulenze affidate dalla procura e le osservazioni prodotte dalla difesa dopo la discovery.
I magistrati stanno esaminando rilievi tecnici sulla ricostruzione della scena del crimine e sulla possibile dinamica dell’omicidio, nonché le tracce considerate riconducibili all’indagato in relazione ai fatti del 2007, quando Chiara Poggi fu uccisa.
Al centro delle verifiche è la traccia di Dna maschile recuperata sotto le unghie della vittima: nelle nuove indagini tale profilo è stato valutato compatibile con la linea genetica maschile della famiglia Sempio e incompatibile con Alberto Stasi e con i Poggi. La Procura ha inoltre fatto eseguire accertamenti sulla compatibilità del piede dell’indagato con le impronte da suola a pallini rinvenute sulla scena e su altre tracce genetiche.
Sui profili psichiatrici è stata disposta una consulenza allo specialista Roberto Catanesi: l’incarico, basato su documentazione senza colloquio diretto con l’indagato, punta a rispondere ai quesiti sulla capacità di intendere e di volere al momento dei fatti e sull’eventuale presenza di disturbi o alterazioni di personalità.
Le prossime giornate saranno dedicate all’analisi dei risultati delle consulenze e alle valutazioni definitive della Procura. Se non sarà chiesta una proroga dei termini, l’ufficio inquirente presenterà al gip la richiesta di rinvio a giudizio oppure l’istanza di archiviazione; tali atti sono inoltrati direttamente al giudice e non vengono comunicati alle parti dalla Procura.