Questa mattina nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma si sono tenuti i funerali solenni dei quattro militari italiani vittime dello schianto dell’elicottero CH-47 Chinook avvenuto il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina durante una missione addestrativa nell’ambito dell’operazione EUFOR Althea.
Le salme dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, entrambi in servizio presso l’Aviazione dell’Esercito a Viterbo, del tenente Franco Adriano Zecchillo e della sergente Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, sono state accolte in chiesa da un picchetto d’onore delle Forze armate. La cerimonia è stata officiata dall’ordinario militare per l’Italia, monsignor Gian Franco Saba.
Alla basilica erano presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre a numerosi membri del governo e rappresentanti istituzionali: i ministri Guido Crosetto, Antonio Tajani, Matteo Piantedosi, Marina Calderone e Luca Ciriani; il presidente della Camera Lorenzo Fontana; i leader di opposizione Elly Schlein e Nicola Fratoianni; il sottosegretario Alfredo Mantovano; il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca; il capo della polizia Vittorio Pisani e il prefetto di Roma Lamberto Giannini.
I feretri erano rientrati in Italia il 2 novembre a bordo di un volo militare atterrato all’aeroporto di Ciampino intorno alle 12:10. All’arrivo erano presenti, tra gli altri, il Presidente Mattarella, la premier Meloni e il ministro della Difesa Crosetto; sulla pista si era schierato personale dell’Esercito, dei Carabinieri e della Croce Rossa.
Per la sergente Laura Procacci, che non è deceduta sul colpo ma è morta in ospedale a seguito delle ferite riportate, è stato effettuato l’esame autoptico presso l’Università di Tor Vergata. Le salme degli altri tre militari erano state allestite nella camera ardente del Policlinico militare del Celio, aperta al pubblico il 2 novembre.
Le comunità locali hanno osservato il lutto cittadino in coincidenza con le esequie: Salerno ha proclamato il lutto per la morte del sergente Simone Ruggia; Andria, città legata a Laura Procacci, ha previsto il lutto per il giorno dei funerali nella chiesa locale dove la salma sarà trasferita; Orvieto ha dichiarato due giorni di lutto per Claudio Marchesi.
Per Franco Adriano Zecchillo sono stati già fissati i funerali civili a Milano: si terranno il 5 novembre alle 15 nella parrocchia Maria Regina Pacis. La camera ardente sarà aperta il 4 novembre dalle 10 alle 16 con un picchetto di due militari della Croce Rossa; alla cerimonia del 5 novembre presiederà il decano militare monsignor Andrea Scarabello, e all’esterno è prevista la partecipazione di rappresentanze di forze dell’ordine e forze armate.
Sulle cause dell’incidente indagano la procura di Roma e la Procura militare. Il pm di piazzale Clodio Francesco Saverio Musolino ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni; parallelamente la Procura militare procede per perdita colposa di aeromobile. I tre piloti e i sopravvissuti sono stati già ascoltati e potrebbero essere nuovamente sentiti. Tra i sopravvissuti figura il tenente colonnello medico Flavio Favari, unico superstite del team medico a bordo.
L’ipotesi al momento più accreditata è quella di un’avaria meccanica: gli accertamenti si concentreranno sui rottami del Chinook e sull’analisi della scatola nera, mentre una consulenza tecnica è stata disposta per ricostruire le fasi precedenti allo schianto.