Otto persone sono state arrestate e altre 51 iscritte nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta sulla ricostruzione dopo il sisma nelle Marche: l’accusa riguarda presunte truffe e casi di corruzione negli appalti legati agli interventi dopo il terremoto.
Le attività investigative hanno comportato perquisizioni in diverse regioni italiane e il sequestro di beni per un valore superiore a 57 milioni di euro. Tra le procedure d’appalto coinvolte figurano bandi promossi dalla Regione Marche, dall’ente per il diritto allo studio Erdis e dall’Università di Camerino.
L’operazione è emersa nella giornata del 22 ottobre 2026, con gli sviluppi comunicati nel corso delle indagini coordinate dagli inquirenti. Al momento non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli su nomi, ruoli specifici o sul proseguimento delle misure cautelari.