Nuova ondata di attacchi russi nella notte ha colpito la capitale ucraina: missili balistici e droni, compresi velivoli a reazione ad alta velocità, hanno colpito obiettivi nel centro storico di Kiev. L’impatto sul tetto dell’Accademia delle Scienze ha scatenato un vasto incendio e il bilancio provvisorio indica almeno una donna deceduta e sei feriti, tra cui tre bambini.
Le esplosioni sono state udate mentre era attivo un allarme per l’arrivo di missili dalla direzione della regione russa di Kursk. Le forze di difesa aerea ucraine hanno attivato i sistemi per intercettare gli attacchi. Testimoni e immagini diffuse mostrano dipendenti dell’Accademia costretti ad aggrapparsi alle cornici delle finestre per sfuggire al fumo; i vigili del fuoco hanno poi provveduto ai soccorsi.
Tra gli obiettivi colpiti nella zona sono state segnalate anche una struttura medica e edifici vicini a luoghi simbolo come la Cattedrale di Santa Sofia, l’Ambasciata tedesca, l’Università Taras Shevchenko e il Ministero dell’Istruzione. Nel distretto Solomianskyi frammenti di un missile sono caduti nel cortile di un palazzo residenziale; nello stesso distretto è stata danneggiata una struttura amministrativa e si è sviluppato un incendio in un edificio scolastico. Nel distretto Pecherskyi ha preso fuoco un edificio non residenziale di tre piani.
Le autorità ucraine hanno precisato che il bilancio complessivo degli attacchi della notte è ancora in fase di verifica e, al momento, non sono stati forniti dati definitivi su vittime e feriti attribuibili specificamente a questa ondata. I raid arrivano dopo una giornata che, nel Paese, aveva già provocato almeno dieci morti e oltre ottanta feriti.
La diffusione degli attacchi ha allertato anche Paesi vicini: la Polonia ha fatto decollare i propri caccia in via precauzionale e un drone russo è precipitato a circa due chilometri dal valico di frontiera senza però violare lo spazio aereo polacco.
A Mosca, il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto per aumentare di 15.000 unità gli effettivi delle forze armate, portando il totale a un milione e 550mila soldati. Sul fronte internazionale, l’Alta Rappresentante dell’Unione Europea Kaja Kallas, citando report di intelligence, ha avvertito che Mosca starebbe pianificando atti di sabotaggio e attacchi ibridi contro le democrazie europee per provare a dividere l’opinione pubblica e interrompere il sostegno a Kiev, rinnovando l’appello agli Stati membri per la fornitura rapida di sistemi di difesa aerea Patriot.
Il Consiglio dell’Unione Europea ha nel frattempo approvato nuove sanzioni contro dieci persone e diciassette enti ritenuti coinvolti nel trasferimento coatto e nell’indottrinamento di minori ucraini. Tra le strutture sanzionate figurano centri ricreativi, campi estivi in Russia e nei territori occupati, e il campo internazionale Songdowon in Corea del Nord.
Parallelamente alla crisi militare, emerge un allarme di natura tecnologica: secondo documenti citati da Politico.eu e atti recenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, la società Oxygen Forensics — con sede ufficiale in Virginia — è stata accusata di aver nascosto una gestione effettivamente russa. L’azienda produce un software per l’estrazione e l’analisi forense di dati da dispositivi mobili e computer. Documenti pubblici mostrano che Oxygen è stata coinvolta in progetti finanziati dall’UE, tra cui EVIDENCE (2014-2016, oltre 1,9 milioni di euro di finanziamenti) e INSPECTr (sostenuto da Horizon 2020), entrambi volti a migliorare raccolta, elaborazione e condivisione di prove digitali nelle indagini penali. INSPECTr ha operato fino al 2023 e Oxygen risulta ancora elencata sui siti web dei progetti.
Dopo quei progetti, i prodotti di Oxygen sono stati accreditati e acquistati da diverse forze di polizia nazionali in Europa, incluse Germania, Spagna, Italia e Polonia. In Italia, un documento tecnico della Procura della Repubblica di Sassari dell’aprile 2026 cita esplicitamente Oxygen Forensics tra i sistemi riconosciuti per l’estrazione e l’analisi dei dati dai dispositivi mobili. Sul sito di Oxygen, ora non più attivo, la Commissione europea era indicata come cliente.
Sul fronte politico-militare ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato l’esistenza di oltre 8.000 soldati nordcoreani sul territorio russo e ha affermato che sono in corso selezioni per ulteriori 10.000 truppe destinati all’addestramento e al dispiegamento. Secondo Zelensky, la Russia sta inoltre trasferendo tecnologia in cambio, avviando la produzione di droni d’attacco tipo Shahed in Corea del Nord con supporto tecnico russo.
La tensione globale si intreccia con appelli alla pace: durante il volo di ritorno dalla Francia, Papa Leone ha invitato a interrompere “guerre senza senso” e a promuovere il dialogo come via per fermare i conflitti, mentre il cardinale Matteo Zuppi si è recato a Mosca per favorire trattative sul conflitto.