Il Viminale ha comunicato che Italia e Spagna hanno revocato i controlli temporanei alle frontiere e ripristinato la piena applicazione delle regole di Schengen. La decisione è stata formalizzata il 22 ottobre 2026.
I ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande‑Marlaska hanno concordato di non prorogare ulteriormente le sospensioni in vigore nei due Paesi, al termine di un colloquio telefonico avvenuto dopo l’incontro tra i premier Giorgia Meloni e Pedro Sánchez al margine del Consiglio europeo.
Il Viminale ha reso noto che alla revoca sarà affiancato un rafforzamento dello scambio di informazioni tra Roma e Madrid, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dello spazio comune europeo.
L’ultima proroga decisa dall’Italia risale al 16 ottobre, quando le misure furono estese per soli sette giorni proprio per coordinare con la Spagna la loro revoca e avviare una nuova fase di cooperazione bilaterale.
La crisi diplomatica era esplosa tra la fine di luglio e l’inizio di agosto in seguito al massiccio arrivo di migranti a Ceuta, enclave spagnola in Nord Africa. In quell’occasione Roma aveva ripristinato i controlli sui passeggeri provenienti dalla Spagna via aereo e marittimo, motivando la scelta con possibili rischi per la sicurezza interna e infiltrazioni terroristiche. Madrid aveva adottato misure analoghe nei confronti dei viaggiatori in arrivo dall’Italia.
Le restrizioni, prorogate più volte, avevano di fatto limitato la libera circolazione tra i due Paesi. Secondo i dati forniti dal Viminale, ad agosto erano state identificate circa 180.000 persone in arrivo dalla Spagna: 31 erano state respinte, ma nessuna risultava tra i migranti giunti a Ceuta.
Con la revoca dei controlli si chiude questa fase di tensione tra Roma e Madrid, che puntano ora a rafforzare la collaborazione sulla sicurezza e sulla gestione dei flussi migratori senza ulteriori limitazioni alla libera circolazione garantita da Schengen.