La Commissione di Garanzia per gli scioperi ha espresso forte preoccupazione per i blocchi stradali messi in atto dagli autotrasportatori, definendoli difformi dalle norme di settore e potenzialmente pericolosi per la salute, la sicurezza e la libera circolazione. Nella nota si avverte che, se necessario, la Commissione assumerà «tempestivamente le determinazioni di propria competenza» per riportare la normalità nelle consegne e nei rifornimenti vitali alle città.
Il tema approda nelle stanze del governo: è fissata per oggi alle 12 a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri convocata per esaminare un decreto-legge con misure urgenti a sostegno dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, settori gravati dall’aumento dei costi del carburante.
La protesta continua a produrre effetti concreti sulla logistica e sui rifornimenti. In Calabria la sospensione della mobilitazione decisa da Fedralog ha consentito la ripresa parziale delle consegne, con frutta e verdura tornate sugli scaffali in molte aree; tuttavia rimangono presidi a Gela, dove decine di mezzi restano fermi sulla statale 117 bis e i promotori dichiarano di proseguire finché non arriveranno «risultati concreti».
In Sicilia la situazione è frammentata: il Comitato Trasportatori Siciliani (Cts) ha revocato il fermo dopo il confronto con il ministro Salvini, ma l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) ha deciso di continuare la mobilitazione. A Catania e Messina permangono presidi in alcuni caselli autostradali e davanti a ingressi portuali.
Allarmi anche negli scali e negli aeroporti: Gesac ha segnalato disponibilità limitata di carburante Jet A-1 per gli aeroporti di Napoli e Salerno e ha chiesto l’intervento della Prefettura per consentire il transito delle autocisterne e l’accesso ai depositi, ostacolati dai blocchi. I porti e alcune tratte marittime registrano difficoltà nel far arrivare le autocisterne a Messina; a Crotone e Reggio Calabria è stato segnalato il rischio di carenza di carburante per gli aerei.
Il comportamento dei manifestanti ha prodotto ripercussioni sui punti vendita: supermercati e mercati ortofrutticoli segnalano scaffali vuoti per prodotti freschi in molte province del Sud e problemi di approvvigionamento si estendono fino a regioni come Toscana e Lazio. Catene della ristorazione e aziende agroalimentari hanno denunciato interruzioni nelle forniture e perdite economiche, con alcuni casi in cui la produzione potrebbe fermarsi se i rifornimenti non riprendono.
I prezzi dei carburanti rimangono elevati: i dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit indicano un prezzo medio nazionale in self service per il diesel pari a 2,260 euro al litro, mentre sulla rete autostradale il diesel arriva a 2,300 euro al litro; in alcune aree il gasolio è stato segnalato fino a 2,3 euro in autostrada.
Sulla gestione dell’ordine pubblico il Viminale ha effettuato una vasta attività di identificazione e controllo: risultano 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate sul piano amministrativo. In Campania il Ministero ha disposto la scorta di numerosi mezzi per garantire operazioni di carico e scarico; nelle province interessate sono in corso verifiche su presunte intimidazioni e forature di pneumatici volte a costringere alla partecipazione alle proteste.
Il governo, oltre ad aver annunciato risorse per il comparto, lavora all’erogazione dei fondi già stanziati: il viceministro Edoardo Rixi ha parlato di somme sbloccate per circa 480 milioni destinate al caro carburante e della messa a disposizione di ulteriori risorse per il rinnovo del parco veicolare, con pagamenti avviati per le domande presentate fino ad agosto. Anche il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha richiamato l’impegno a sbloccare oltre un miliardo complessivo di misure.
I vertici politici hanno ribadito ripetutamente la disponibilità al confronto ma hanno condannato i blocchi illegali. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha detto di essere disponibile a discutere anche di un tetto al prezzo del gasolio, ma ha ricordato che non saranno tollerati episodi criminali o intimidatori. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avvertito della «forte probabilità» di tentativi di strumentalizzazione o infiltrazioni criminali nelle proteste.
Nel frattempo, amministrazioni locali e associazioni imprenditoriali hanno chiesto interventi urgenti e la convocazione anticipata del tavolo di confronto previsto per il 27 ottobre, per evitare il rischio di paralisi dei servizi essenziali come raccolta rifiuti, trasporti e rifornimenti alimentari. La Commissione di Garanzia ha ribadito la necessità di ripristinare la consegna dei beni di prima necessità e annunciato che seguirà l’evolversi degli eventi per assumere le misure necessarie.