Il Parlamento europeo assegna il Premio Sakharov 2026 alla Corte penale internazionale

22 ottobre 2026 — Il Parlamento europeo ha assegnato il Premio Sakharov per la libertà di pensiero 2026 alla Corte penale internazionale (CPI) e al suo personale. L’annuncio è stato fatto dalla presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola.

La decisione è stata presa dalla Conferenza dei presidenti dopo che la CPI era risultata tra i tre finalisti, insieme all’oppositore tanzaniano Tundu Lissu e alle sorelle iraniane Taraneh e Romina Rahimi.

Il riconoscimento premia collettivamente la Corte e i suoi funzionari per il ruolo nell’affermare responsabilità individuali per genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e crimini di aggressione.

Il Parlamento europeo ha sottolineato il valore simbolico del premio, attribuito mentre la Corte opera sotto pressioni politiche e sanzioni dall’amministrazione statunitense, letti come un sostegno all’indipendenza giudiziaria e all’ordine internazionale fondato sulle regole.

Il conferimento del Sakharov arriva poche settimane dopo l’assegnazione del Nobel per la Pace 2026 alla giurista sudafricana Navanethem “Navi” Pillay, premio riconosciuto per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale. Pillay è stata giudice della Corte penale internazionale dal 2003 al 2008, ha fatto parte del Tribunale penale internazionale per il Ruanda e oggi siede alla Corte internazionale di Giustizia nel procedimento contro il Myanmar per genocidio.

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