Le principali piazze europee hanno terminato la seduta in territorio negativo il giorno della decisione della Banca centrale europea, che ha rialzato i tassi di interesse di 25 punti base.
Dopo la pubblicazione del comunicato di Francoforte i mercati hanno invertito il segno: Milano ha chiuso a -0,15%, mentre Francoforte, Londra e Parigi hanno registrato cali più marcati.
Sono saliti gli spread e i rendimenti dei titoli di Stato: lo spread italiano è arrivato a 87 punti, con il rendimento del decennale in aumento di 14 punti base al 4,38%, il livello più alto degli ultimi tre anni.
A pesare sui listini, oltre alle parole della presidente Christine Lagarde che ha segnalato l’incremento dell’inflazione e rischi al ribasso per l’economia, sono arrivate notizie dalla Penisola arabica. La produzione saudita di greggio è scesa ai minimi dal 1990, spingendo il Brent a 105 dollari al barile, in rialzo del 3,7% rispetto a ieri; anche il WTI texano ha toccato i 100 dollari. Il gas ha superato gli 81 euro.
Anche Wall Street ha chiuso in rosso, per la quarta seduta consecutiva.
A Milano, sul fronte delle banche, l’assemblea straordinaria di Intesa ha approvato con il 97% dei voti l’aumento di capitale collegato all’opa su Mps.