Un imponente distacco di ghiaccio, neve e detriti si è verificato in Nepal. Secondo il geologo Giovanni Crosta, dell’Università degli Studi di Milano‑Bicocca, l’evento è riconducibile al caldo e può essere descritto come «una bomba di ghiaccio» caduta da 1.400 metri.
Crosta ha stimato che dal versante montano si sono staccati circa dieci milioni di metri cubi di neve e detriti. La valutazione dell’esperto è stata riportata da Repubblica il 26 agosto 2026, con un aggiornamento il 27 agosto 2026 alle 09:40.