Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è recato in una località segreta del fronte vicino a Lyman per incontrare le truppe impegnate nella zona e consegnare onorificenze di Stato. In un post sui suoi canali social ha reso noto che la 66ª Brigata Meccanizzata Distaccata, insieme ad altre unità del Terzo Corpo d’Armata, ha riportato sotto controllo oltre 125 chilometri quadrati di territorio nell’ambito dell’Operazione Vivaldi.
Durante la visita Zelensky ha parlato con il comandante della brigata delle missioni svolte e delle esigenze dell’unità, sottolineando l’impegno delle forze impegnate nel settore di Lyman.
Parallelamente a Mosca si è conclusa la missione di tre giorni del cardinale Matteo Zuppi, inviato speciale del Papa. Tra i momenti centrali del viaggio c’è stato l’incontro con prigionieri di guerra ucraini, che Zuppi ha definito un’occasione per verificare le loro condizioni e portare loro sostegno, vicinanza e l’accompagnamento di Papa Leone, auspicando che possano tornare presto nelle loro case.
Il cardinale, che in luglio aveva incontrato alcuni prigionieri russi durante una visita in Ucraina, ha incontrato inoltre la commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, e la commissaria per i diritti dei minori, Maria Llova-Belova. Nei colloqui con Lantratova è stata affrontata la situazione di Oleshky, nella regione di Kherson, dove Mosca e Kiev si accusano a vicenda di bloccare rifornimenti e evacuazioni; Zuppi ha detto che sono state esaminate soluzioni per limitare le conseguenze sulla popolazione civile e mettere in sicurezza soprattutto i bambini.
Dal punto di vista politico, Zuppi ha avuto un colloquio con Yuri Ushakov, consigliere del presidente Putin per la politica estera, accompagnato da due vice ministri: secondo l’inviato della Santa Sede sono stati trattati “i vari problemi della situazione del conflitto”. Il ministero degli Esteri russo ha reso noto che la visita ha confermato la natura costruttiva e regolare del dialogo russo-vaticano e l’impegno a proseguire la cooperazione sul fronte umanitario.
Il ministero russo, in un comunicato separato, ha inoltre sostenuto di aver informato Zuppi delle presunte azioni del regime di Kiev nella città di Oleshky, definendole “azioni criminali” e accusando le autorità ucraine di aver preso in ostaggio la popolazione civile e di ostacolare la consegna di cibo e medicinali.
Sullo sfondo degli incontri diplomatici e militari, nella mattinata un drone ha colpito un edificio scolastico nel distretto di Solomiansky a Kiev: lo ha annunciato il sindaco Vitali Klitschko, segnalando che è scoppiato un incendio e che i bambini si trovavano nel rifugio. I servizi di emergenza si sono recati sul posto per le operazioni.