Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato a Mosca il presidente Vladimir Putin per discutere di “piani sostanziali” legati all’Ucraina, ha reso noto la Casa Bianca il 6 settembre 2026.
Secondo un funzionario della Casa Bianca citato dall’AFP, nei colloqui si sono trattati progetti concreti per i passi successivi, con l’aspettativa di annunci nelle prossime settimane. L’inviato ha aggiunto che si attendono “incontri altrettanto produttivi” in Ucraina il giorno successivo.
I due emissari, giunti a Mosca poco prima delle 13 locali (le 12 in Italia) a bordo di un Boeing dell’Air Force che aveva fatto scalo a Helsinki, sono stati accolti da Dimitriev. Per Witkoff e Kushner si trattava della nona visita nella capitale russa.
Il colloquio con Putin è iniziato circa sette ore dopo l’arrivo, intorno alle 20, dopo che il presidente russo aveva portato a termine una serie di impegni fra cui l’inaugurazione online di un parco divertimenti e della stazione “Falce e martello” delle linee dei treni suburbani.
Nei giorni precedenti i colloqui Putin aveva affermato che Witkoff e Kushner “sono sempre i benvenuti” in Russia, sottolineando la possibilità di discutere in modo concreto grazie alla fiducia che essi, a suo dire, godono del presidente Trump. Prima dei colloqui il capo del Cremlino ha chiesto ai due inviati di rivolgere al presidente della Casa Bianca i migliori saluti e parole di gratitudine.
La missione era stata anticipata dall’agenzia Tass il 5 settembre 2026.
Parallelamente agli incontri diplomatici, è entrato in vigore un cessate il fuoco dalla mezzanotte tra venerdì e sabato fino alla mezzanotte di lunedì. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto di aver comunicato a Witkoff e Kushner di aver accettato a sua volta la sospensione degli attacchi su Mosca nello stesso arco temporale.
Putin ha dichiarato che la Russia non ha accettato una proposta di Kiev per un cessate il fuoco più ampio, che si sarebbe dovuto estendere oltre le due capitali, ma ha affermato che le forze russe hanno rispettato la tregua concordata nella giornata di sabato e che anche la parte ucraina ha “ridotto significativamente gli attacchi”.