Torino, 29 ottobre 2026 — Un insegnante di meccanica dell’istituto Carlo Grassi è stato aggredito da uno studente di 14 anni durante un’interrogazione: il docente è stato trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco con la frattura del naso e una prognosi di 30 giorni.
L’episodio è avvenuto alla seconda ora in una classe del secondo anno. Secondo il racconto del professore, Bruno Vadalà, 52 anni, il ragazzo, seduto accanto a lui, lo ha colpito con un pugno mentre il docente stava valutando il voto. Dopo essere stato sbalzato a terra, Vadalà è stato poi raggiunto da una sedia lanciata dal minore.
A intervenire per fermare l’aggressore sono stati i compagni di classe e un altro insegnante, che ha poi chiamato il 118. I carabinieri sono entrati nella scuola in via Paolo Veronese, nel quartiere Madonna di Campagna; il minorenne è stato accompagnato in caserma e denunciato per lesioni.
Il professore ha definito l’atto «violenza immotivata» e si è detto dispiaciuto più che scosso, auspicando che i genitori aiutino il ragazzo a capire il proprio errore. La dirigenza scolastica ha espresso stupore per la vicenda, affermando che il giovane non aveva mai dato problemi, e ha annunciato provvedimenti nei suoi confronti.
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che ha telefonato al dirigente dell’istituto per esprimere solidarietà al docente e vicinanza alla comunità scolastica, ribadendo «tolleranza zero» verso ogni forma di aggressione. L’assessora regionale all’Istruzione e Merito, Daniela Cameroni, ha espresso indignazione per l’aggressione e solidarietà al docente, sottolineando che la violenza non può avere spazio nelle scuole.