La Procura di Taranto ha avviato un’inchiesta che porta alla luce scelte gestionali contestate nei confronti dell’ex Ilva. Secondo gli atti, i vertici dello stabilimento avrebbero intenzionalmente bloccato ordini di acquisto destinati alla manutenzione degli impianti per favorire profitti sulle quote di emissione di CO2.
L’ipotesi accusatoria sostiene che questi interventi siano stati impediti nonostante la loro rilevanza per la sicurezza ambientale. La mancata manutenzione avrebbe quindi compromesso la tutela della salute pubblica, aumentando l’esposizione della popolazione a sostanze nocive.
Fra gli elementi segnalati dall’inchiesta c’è l’aumento dell’esposizione al benzene, con un aggravio dei rischi sanitari indicato come particolarmente preoccupante per i bambini. Le contestazioni pongono nuovamente al centro il rapporto tra lavoro, tutela ambientale e legalità in una delle aree più colpite d’Italia.
La notizia è stata riportata da RaiNews (Gabriele Carletti – Tg3) il 27 ottobre 2026.