La vicenda giudiziaria legata al film Dark Horse si è intrecciata con la fuga di Bolsonaro dal Brasile, portando alla luce un presunto giro di tangenti collegato al kolossal dedicato al padre. L’azione della magistratura ha impedito la realizzazione dell’opera che, secondo le accuse, avrebbe dovuto rilanciare il capostipite Jair.
Un cosiddetto “super giudice” è al centro dell’azione che ha bloccato il progetto cinematografico. L’indagine riguarda la presunta corruzione finanziaria attorno alla produzione del film e ha condotto a misure giudiziarie significative.
Il caso coinvolge dunque tre elementi collegati: la fuga dall’Italia politica di Bolsonaro, l’intervento del magistrato di grande potere e i sospetti su una tangente che avrebbe alimentato la produzione di Dark Horse. Il film, descritto nelle carte come un kolossal incentrato sul padre, non è andato avanti a causa dell’inchiesta.
La notizia è stata resa nota da Repubblica.