L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha lanciato un allarme sulla situazione umanitaria a Taiz, in Yemen: circa un milione di persone rischiano di rimanere senza beni essenziali a causa di un progressivo deterioramento delle condizioni sul terreno.
Il coordinatore Onu per gli aiuti di emergenza, Tom Fletcher, ha segnalato una riduzione della produzione idrica della città quasi del 50% e rincari dei generi alimentari dell’ordine di almeno il 50%. Le strutture sanitarie sono ormai al limite a causa della carenza di carburante e medicinali, ha aggiunto Fletcher, richiamando l’attenzione sul peggioramento dei servizi di assistenza.
La possibilità di portare aiuti è inoltre ostacolata dal blocco delle vie di comunicazione, che rende difficile l’ingresso dei convogli umanitari destinati alla popolazione civile.
Dal mese di agosto, con l’avvio della recente escalation, il bilancio per la sanità locale è pesante: sei operatori sanitari sono rimasti uccisi; 27 presidi sanitari sono stati danneggiati o distrutti; sette ambulanze sono risultate inutilizzabili.
L’allerta dell’Onu sottolinea la necessità di interventi urgenti per evitare che l’emergenza si trasformi in una crisi umanitaria ancora più ampia nella città yemenita.