Studio internazionale scuote il modello delle 8 ore: nelle società preindustriali il sonno era in media 6,4-7,1 ore

Uno studio internazionale pubblicato su Brain Medicine mette in discussione l’idea che otto ore di sonno siano lo standard ideale. I ricercatori, che hanno raccolto e incrociato dati nel corso di 20 anni, rilevano che nelle società preindustriali la durata media del sonno si attestava tra le 6,4 e le 7,1 ore.

Il lavoro è firmato da un team formato da studiosi della Chandigarh University, della King Saud University, della West Virginia University e della Arabian Gulf University, e guidato da Seithikurippu Pandi-Perumal e Ahmed BaHammam. I ricercatori hanno confrontato studi antropologici su popolazioni Hadza, San e Tsimane con archivi storici europei, dati di genomica comparata e l’evidenza sugli effetti dei fattori urbani, socioeconomici e climatici sulla salute del sonno.

Secondo gli autori, l’industrializzazione non avrebbe ridotto in modo marcato il numero totale di ore di sonno, ma avrebbe invece alterato la regolarità e la sincronizzazione circadiana, oltre ad aumentare i disturbi clinici del riposo.

Lo studio segnala inoltre l’esistenza di varianti genetiche che consentono ad alcuni individui sani di funzionare con circa sei ore di sonno senza conseguenze fisiche o cognitive. “Non tutte le persone che dormono poco hanno dei disturbi”, ha osservato Ahmed BaHammam, sottolineando la necessità di non limitare la valutazione clinica alla sola durata del sonno.

Per i ricercatori, le valutazioni cliniche future dovranno integrare indicatori di regolarità e allineamento circadiano oltre alla misurazione delle ore dormite. Resta aperta la questione se un sonno frazionato ma regolare possa offrire gli stessi benefici biologici e psicologici di un sonno consolidato in un’unica sessione: gli autori indicano che questo aspetto necessita di ulteriori verifiche.

ARTICOLI CORRELATI

Louis Dassilva, prima intervista in tv dopo l’assoluzione: “Mi sono sentito libero”

Louis Dassilva, assolto per l'omicidio di Pierina Paganelli, racconta a "Ore 14" su Rai2 il ritorno alla libertà dopo quasi due anni in carcere; la Procura ha impugnato il verdetto.

Prima traversata a nuoto del Canale d’Otranto: Spyros ce l’ha fatta dopo quasi 32 ore

Spyros Chrysikopoulos, 43 anni, ha nuotato da Othonoi a Santa Maria di Leuca: 91,4 km in 31 ore e 50 minuti, senza muta e senza soste. Impresa certificata.

Fine di un’epoca: nel 2026 nessun rovescio a una mano alle semifinali dei Major

Con la sconfitta di Tsitsipas agli Us Open il 2026 segna, per la prima volta in 150 anni e 524 edizioni, l'assenza di giocatori con il rovescio a una mano in semifinali.

A Venezia “L’estranea” di Paolo Strippoli: horror con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi accolto con favore

Al Festival di Venezia "L'estranea" di Paolo Strippoli, horror con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi, è il terzo film italiano in concorso ed è stato bene accolto.