29 ottobre 2026 — Le operazioni di soccorso sono proseguite per l’intera notte dopo l’accaduto, con scavi effettuati anche grazie all’uso di droni. Tra le vittime risultano un’ex ministra, turisti e giovani.
I soccorritori hanno lavorato senza sosta per cercare dispersi e recuperare le persone coinvolte. Le attività di ricerca hanno previsto sia lavori a mano sia interventi con mezzi tecnologici per individuare e rimuovere detriti.
Un sacerdote presente sul posto ha raccontato di aver somministrato l’estrema unzione a due ragazzi, aggiungendo di sentirsi profondamente scosso per quanto visto. La sua testimonianza è tra le voci che descrivono la drammaticità della situazione.
Le autorità e i servizi di emergenza hanno mantenuto l’attività fino alle prime ore del mattino per completare le operazioni di soccorso e recupero.