Un terremoto di magnitudo 5,9 ha colpito il Giappone orientale nelle prime ore di domenica 23 agosto 2026, con la scossa registrata intorno alle 2.00 ora locale nella parte meridionale della prefettura di Ibaraki. La profondità del sisma è stata stimata attorno ai 68 chilometri.
L’Agenzia meteorologica giapponese (JMA) ha escluso il rischio di tsunami. L’intensità massima rilevata sulla scala sismica giapponese è stata di “5-inferiore” in diverse località delle prefetture di Ibaraki, Saitama e Chiba e in alcuni quartieri di Tokyo. In alcune aree di Saitama e Chiba è stata segnalata anche un’intensità di “5-debole”. Nel distretto di Adachi a Tokyo è stato registrato lo stesso livello di scuotimento, mentre in altre zone della capitale l’intensità è risultata inferiore.
Secondo l’agenzia per la gestione delle emergenze il bilancio provvisorio è di 37 feriti. La Fire and Disaster Management Agency ha precisato che al momento non risultano gravi danni strutturali.
La scossa notturna ha causato anche interruzioni del traffico ferroviario regionale nell’area di Tokyo: la East Japan Railway Company ha comunicato la sospensione del servizio nella mattinata di domenica.
I gestori della centrale Tokai n. 2 nella prefettura di Ibaraki e quelli degli impianti Fukushima Daiichi e Fukushima Daini nel nord-est non hanno riportato incidenti collegati al terremoto.
Il Primo Ministro Sanae Takaichi ha reso noto che il governo ha attivato meccanismi di coordinamento per valutare i potenziali danni e diffondere informazioni alla popolazione.