Riesame sull’attentato a Ranucci: procura e difesa in attesa dell’udienza e delle analisi sul telefonino di Lavitola

La partita processuale sull’attentato a Marco Ranucci entra nella fase delle scelte procedure. Prima tappa: il Tribunale della libertà fisserà la data per l’udienza che deciderà sull’impugnazione; a seguire i pm ascolteranno gli uomini del commando arrestato.

Gli inquirenti mantengono l’attenzione su alcuni punti chiave dell’indagine. In particolare è atteso l’esito delle analisi sul cellulare attribuito a Gianfranco Lavitola, elemento ritenuto potenzialmente utile per ricostruire contatti e modalità dell’azione.

La difesa e la procura si stanno preparando allo scontro che andrà in scena davanti al Riesame: al centro delle argomentazioni ci saranno la ricostruzione dei fatti e gli elementi probatori raccolti durante le indagini. Dopo l’udienza di merito, i magistrati hanno in programma di interrogare gli arrestati che comporrebbero il commando.

Nei fascicoli compare anche la figura citata come il “dottore”, un nome che gli investigatori stanno cercando di definire meglio rispetto al ruolo nell’operazione. Sullo sfondo restano le verifiche sulle telefonate e sui contatti intercorsi dopo l’esplosione, materia di ulteriore approfondimento da parte della procura.

ARTICOLI CORRELATI

Lancette indietro nella notte: torna l’ora solare tra il 24 e il 25 ottobre

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre le lancette tornano indietro di un'ora: più luce al mattino, serate più buie. Dispositivi digitali si aggiornano da soli.

Morgan racconta il documentario: due anni di totale accesso alla sua vita privata

Nel documentario "Non importa dove" Morgan ha concesso ai registi due anni di libertà totale nella sua vita privata; spera che il pubblico veda l'essere umano oltre l'immagine.

Rimpatrio collettivo: 53 stranieri imbarcati su volo charter con il supporto di Frontex

La Polizia di Stato e Frontex hanno effettuato il 23/10/2026 il rimpatrio di 53 stranieri con volo charter: 37 espulsi dall'Italia, 6 da Cipro e 10 dalla Grecia.

Napoli, sequestrati beni per circa 6 milioni: al centro una Srl con albergo a Giugliano

Beni per circa 6 milioni sequestrati a Napoli: decreto del Tribunale, su proposta del questore, colpisce una Srl di Giugliano con un albergo e dieci immobili.