Richetti al Meeting di Rimini: «Il confronto sul candidato del campo largo è concentrato sui nomi, non sui contenuti»

Matteo Richetti, esponente di Azione, ha criticato il confronto sul candidato del cosiddetto “campo largo” durante un punto stampa al Meeting di Rimini del 26 agosto 2026.

Secondo Richetti, il dibattito è diventato «tutto un dibattito sui difetti», in cui prevale la discussione sui nomi piuttosto che sui programmi. Ha collegato questa dinamica alla legge elettorale recentemente introdotta, che a suo dire «impone, senza vincolo per il Presidente della Repubblica, di individuare il candidato».

Richetti ha sostenuto che chi ha predisposto la legge prevedeva che il centrosinistra sarebbe stato destabilizzato da questa impostazione. Ha poi osservato che il centrosinistra, nella sua reazione, si lascia attirare in una discussione preparata dal centrodestra, arrivando ad «impazzire» rispetto alla questione del nome del candidato.

Le dichiarazioni sono state raccolte dall’Agenzia Vista/ Alexander Jakhnagiev durante l’intervento al Meeting.

ARTICOLI CORRELATI

Louis Dassilva, prima intervista in tv dopo l’assoluzione: “Mi sono sentito libero”

Louis Dassilva, assolto per l'omicidio di Pierina Paganelli, racconta a "Ore 14" su Rai2 il ritorno alla libertà dopo quasi due anni in carcere; la Procura ha impugnato il verdetto.

Prima traversata a nuoto del Canale d’Otranto: Spyros ce l’ha fatta dopo quasi 32 ore

Spyros Chrysikopoulos, 43 anni, ha nuotato da Othonoi a Santa Maria di Leuca: 91,4 km in 31 ore e 50 minuti, senza muta e senza soste. Impresa certificata.

Fine di un’epoca: nel 2026 nessun rovescio a una mano alle semifinali dei Major

Con la sconfitta di Tsitsipas agli Us Open il 2026 segna, per la prima volta in 150 anni e 524 edizioni, l'assenza di giocatori con il rovescio a una mano in semifinali.

A Venezia “L’estranea” di Paolo Strippoli: horror con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi accolto con favore

Al Festival di Venezia "L'estranea" di Paolo Strippoli, horror con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi, è il terzo film italiano in concorso ed è stato bene accolto.