Dopo oltre dieci anni di indagini e attesa, è arrivato il verdetto sul caso di Giulio Regeni: agenti dei servizi segreti egiziani sono stati ritenuti colpevoli del sequestro, ma non dell’omicidio del ricercatore italiano.
La sentenza è stata pronunciata 3.890 giorni dopo il ritrovamento del corpo di Regeni, avvenuto il 3 febbraio 2016 al Cairo. Giulio Regeni, 28 anni, era stato sequestrato il 25 gennaio dello stesso anno.
La pronuncia del 28 settembre 2026 chiude una fase determinante del processo, distinguendo la responsabilità per il rapimento dalla configurazione del reato di omicidio.