Mercoledì 9 settembre 2026 l’Italia entra in una fase di marcata instabilità: una perturbazione di origine atlantica porterà temporali diffusi e un brusco calo delle temperature, in particolare sulle regioni settentrionali.
Le autorità hanno emesso allerta arancione per Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna; in alcuni settori di queste aree l’allerta rimane di livello giallo. Allerta gialla è stata disposta anche in Piemonte, Calabria, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta.
Nella notte il maltempo ha già provocato fenomeni intensi tra Cremona e Brescia: nubifragi con allagamenti di sottopassi e caduta di alberi hanno creato disagi alla circolazione. A Cremona si è riunito il Centro Operativo Comunale per coordinare gli interventi; i problemi sulla mobilità sono stati aggravati anche dallo sciopero dei treni.
Tra gli episodi più rilevanti una tromba d’aria ha interessato la bassa trevigiana a Roncade, dove alcuni lucernari della piscina comunale sono stati strappati dal vento mentre all’interno si trovavano alcune decine di adulti. I nuotatori hanno lasciato rapidamente la struttura senza riportare danni. I gestori precisano che la copertura, installata nel 2019, è danneggiata e i danni sono in corso di quantificazione. Nella stessa area tra Brescia e Cremona una forte tempesta ha divelto la copertura di uno stabilimento.
Il fronte perturbato, che si è formato inizialmente su Gran Bretagna e Francia, determinerà un abbassamento generalizzato delle temperature di circa 6-8°C. Complici nuvole e temporali, le massime non supereranno i 26-27°C al Nord, mentre al Centro-Sud si registreranno ancora valori molto caldi (fino a 35-37°C) nella giornata di mercoledì.
La dinamica prevista prevede l’estensione dell’instabilità al Centro-Nord già da oggi; la massa d’aria più fredda in quota incontrerà l’aria calda presente al suolo, favorendo temporali che possono risultare intensi e accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate. Il meteorologo Gozzini ha sottolineato che la situazione andrà seguita regione per regione per la possibile evoluzione dei fenomeni.
Giovedì 10 è atteso un graduale miglioramento in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia occidentale, mentre nubi, piogge e temporali si concentreranno su Lombardia orientale, Nord-Est, regioni del Centro e Sardegna. Al Sud la giornata di giovedì sarà ancora in gran parte soleggiata e molto calda, con picchi fino a 35-36 °C, ma l’instabilità si estenderà verso il meridione tra giovedì e venerdì.
I venti saranno da deboli a moderati meridionali mercoledì, con raffiche forti nelle aree temporalesche; il Mar Ligure tenderà a mosso, gli altri bacini saranno calmi o poco mossi. Giovedì sono previsti venti meridionali moderati sul Tirreno e sull’Adriatico centro-meridionale, rinforzi di Maestrale in Sardegna e probabili correnti da est nella pianura padana. Le temperature sono attese in ulteri