Pera ha tracciato un giudizio netto sui rapporti tra leader politici e sulle dinamiche transatlantiche, sostenendo che il tycoon sia stato “punito dai suoi” e definendolo un “narcisista”.
Nel corso dell’intervento, Pera ha anche escluso che Giorgia Meloni possa essere definita una sovranista, affermando inoltre l’esistenza di un fossato ormai irreversibile con gli Stati Uniti.
Sull’importanza delle elezioni di midterm, Pera ha sottolineato il loro ruolo di argine: “Le elezioni di midterm sono uno strumento efficace per evitare che un leader diventi autocrate come sarebbe piaciuto al tycoon”, ha detto, evidenziando così la funzione di bilanciamento del voto intermedio.
L’articolo è a firma di Francesco Bei (ANSA) e pubblicato da Repubblica il 5 novembre 2026.