La sconfitta dei repubblicani nelle elezioni di metà mandato ha aumentato l’incertezza all’interno dell’amministrazione di Donald Trump sulla strategia da adottare nei confronti dell’Iran. Lo riporta Axios, citando fonti vicine alla Casa Bianca.
Secondo il sito americano, nemmeno i consiglieri più stretti del presidente sanno quale sarà la prossima mossa. Sul tavolo ci sarebbero tre alternative principali: ordinare nuovi attacchi militari contro l’Iran, tentare un accordo attraverso la via diplomatica oppure proseguire la pressione economica e il blocco navale.
Un ex consigliere presidenziale ha detto ad Axios che Trump “non vuole apparire come uno sconfitto per due volte”, riferendosi al rischio politico di un insuccesso anche sul dossier iraniano.
All’interno dell’amministrazione una parte dei principali consiglieri sarebbe favorevole a mantenere la pressione economica e militare senza ricorrere immediatamente a nuovi bombardamenti. Tra i sostenitori della prosecuzione del blocco navale vengono citati il direttore della Cia John Ratcliffe e il segretario al Tesoro Scott Bessent, insieme ad altri esponenti dell’amministrazione.
Il presidente non avrebbe ancora definito quale delle tre strade intraprendere. La nuova situazione politica interna, determinata dalla perdita della maggioranza repubblicana al Congresso, complica ulteriormente le decisioni della Casa Bianca sul conflitto con l’Iran.