01 novembre 2026 — Nel nuovo libro di Bruno Vespa, Giorgia Meloni chiarisce che non intende candidarsi al Quirinale e conferma l’obiettivo di concludere il mandato da presidente del Consiglio per chiedere agli italiani la sua riconferma. Il volume, Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein, è pubblicato da Mondadori-Rai Libri.
La presidente del Consiglio dice di essere «totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni». Aggiunge nettamente: «Il Quirinale non è nei miei piani».
Meloni contesta poi la narrazione dell’opposizione sulla scelta della massima carica dello Stato, sostenendo che non sia necessario provenire dal centrosinistra per ricoprire quel ruolo. Nel libro definisce «insopportabile» un «razzismo culturale» che, a suo avviso, porta a considerare «una parte degli italiani, su per giù la metà o più, figlia di un dio minore».
La premier richiama anche i comportamenti politici di chi oggi critica l’area conservatrice, osservando che in molti casi gli oppositori «da giovane facevano il tifo per l’Unione Sovietica».
Sul tema della competizione per il Colle, Meloni accusa la sinistra di reagire con «crisi isteriche» ogni volta che si ipotizza che la prossima scelta possa essere indicata da una maggioranza di centrodestra. Secondo la presidente del Consiglio, questi atteggiamenti rivelerebbero una «concezione proprietaria» delle istituzioni da parte dell’opposizione.