La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Daniela Santanchè, senatrice di Fratelli d’Italia ed ex ministra del Turismo, insieme ad altre 14 persone e a una società nell’ambito di un’inchiesta sui fallimenti di quattro imprese del settore bio-food: Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl.
L’ipotesi di reato formulata a vario titolo comprende bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato. La richiesta è stata presentata dai pubblici ministeri Luigi Luzi e Guido Schininà, con il procuratore aggiunto Roberto Pellicano, al termine delle indagini svolte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano. Ora spetterà al giudice per l’udienza preliminare decidere se disporre il processo.
Secondo la ricostruzione della Procura, le condotte contestate avrebbero contribuito ai dissesti societari attraverso operazioni contabili e societarie, distribuzioni di utili non corrispondenti a risultati effettivi, omissioni nei bilanci e mancati versamenti di imposte e contributi.
Per Ki Group Holding, società quotata su Euronext Growth Milan e fallita nel giugno 2025, gli inquirenti contestano, tra l’altro, l’iscrizione di una plusvalenza giudicata fittizia di quasi 12 milioni di euro legata al conferimento di un ramo operativo nella nuova Ki Group srl. La Procura ritiene che l’operazione abbia alterato la rappresentazione patrimoniale e occultato perdite pregresse. Sempre per Ki Group Holding è contestato il mancato pagamento, a partire dal 2012, di imposte e contributi previd