La flotta umanitaria si schiera con Sea Watch dopo il blocco delle ong tedesche

Il mondo delle ong ha espresso solidarietà a Sea Watch dopo la decisione che ha colpito le organizzazioni tedesche impegnate nel soccorso in mare. Le associazioni contestano apertamente la strategia adottata dal Viminale, definita dagli enti come un ostacolo all’azione umanitaria nel Mediterraneo.

Tra le realtà coinvolte figura Sos Mediterranee, che ha richiamato l’attenzione sulla situazione di sicurezza in mare. L’organizzazione ha lanciato l’allarme sulla «presenza sempre più pericolosa di attori libici nel Mediterraneo», sottolineando rischi crescenti per le attività di soccorso.

Nell’ambito del confronto politico, il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani ha commentato che «i migranti sbarcati con navi di ong tedesche sono da considerare sbarcati in Germania», indicando una posizione netta sulle responsabilità nazionali nei casi di soccorso compiuti da imbarcazioni straniere.

Tra le navi citate dalle organizzazioni c’è l’Aquarius di Sos Mediterranee, simbolo delle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Le ong continuano a ribadire la loro opposizione alle misure che, a loro avviso, limitano la capacità di intervento a favore delle persone in difficoltà in mare.

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