La governatrice di New York, Kathy Hochul, ha tolto l’inchiesta sul presunto stupro di gruppo avvenuto alla Cornell University ai magistrati della contea di Tompkins e l’ha affidata all’Attorney General dello Stato, Letitia James, come procuratore speciale.
La decisione segue nuove informazioni che, secondo Hochul, hanno sollevato “seri interrogativi” sulla gestione del caso da parte del procuratore distrettuale della contea di Tompkins, Matthew Van Houten, e la perdita di fiducia nella sua capacità di supervisionarlo in modo imparziale.
L’episodio contestato risale al 19 ottobre 2024: una studentessa, identificata con lo pseudonimo di Jane Doe, ha raccontato in una causa intentata il mese scorso di essere stata indotta ad assumere alcol e droghe mentre era una ventenne al secondo anno, e poi stuprata da diversi uomini nella casa della confraternita Chi Phi. La giovane denunciò l’accaduto al dipartimento di polizia della Cornell alcune settimane dopo; non furono presentate accuse penali.
Le autorità di Ithaca e l’ufficio del procuratore distrettuale sono stati al centro di forti critiche per il modo in cui è stata condotta l’indagine. In risposta alle contestazioni, Van Houten ha annunciato lunedì che il suo ufficio avrebbe riaperto l’inchiesta sulle accuse mosse dalla vittima.
Hochul ha definito una lacuna normativa la legge statale che esclude dalla protezione sul consenso le vittime che abbiano bevuto o assunto droghe consapevolmente prima dell’atto sessuale. La governatrice ha inoltre parlato di un fallimento nell’operato dell’università e ha affermato che la giovane merita che “ogni fatto verrà esaminato” e che si persegua la giustizia.
Sulla nomina di Letitia James è arrivata anche la reazione dell’ex presidente Donald Trump, che ha criticato la sua designazione definendola “una persona corrotta” e sostenendo che chi finisse sotto la sua lente d’ingrandimento “non riceverà un trattamento equo”. James in passato ha indagato Trump e ha già avuto scontri pubblici con lui; figura inoltre tra i magistrati che hanno indagato l’ex governatore Andrew Cuomo.
Intanto sui social è cresciuta la protesta a sostegno della vittima con l’hashtag e lo slogan “Siamo tutte Jane Doe”, utilizzato anche per tutelare l’anonimato della ragazza.