Greta Scarano a cuore aperto: dalla maternità complicata al provino saltato con Sorrentino, sarà al Lido con il figlio

Greta Scarano si racconta senza filtri: tra la prima esperienza da regista, la vita privata e i colpi di scena di una carriera costruita passo dopo passo. L’attrice e regista romana, classe 1986, sarà alla conduzione della serata di apertura della Mostra del Cinema di Venezia il 2 settembre, insieme a Nicolas Maupas, e guiderà anche la cerimonia di chiusura.

Scarano conferma che porterà con sé il figlio, nato poco più di un anno fa: «per due settimane non lo lascio», spiega, precisando che a supportarla ci saranno tate e i genitori, che lo terranno a turno per una settimana ciascuno. Sottolinea inoltre come lavorare da madre sia possibile «con serenità e con un po’ di soldi», perché senza sostegno economico e familiare è difficile conciliare gli impegni.

Sulla nascita del bambino l’attrice racconta l’emozione intensa del primo incontro, ma ammette anche le difficoltà dei primissimi giorni dopo il parto. Ha attraversato un calo ormonale che le ha fatto perdere temporaneamente il centro di sé: una condizione che ha rivissuto come travolgente e che, per lei, non era mai stata presente in passato. Scarano dice di essersi infuriata con le sue amiche perché molte avevano vissuto la stessa esperienza senza raccontargliela, motivando il silenzio con la paura che l’altra potesse temere fare figli.

Accanto alla vita privata, la regista affronta anche il tema della rappresentanza femminile nel cinema: lamenta la scarsa presenza di film diretti da donne in concorso e osserva che i budget assegnati alle registe restano più bassi rispetto a quelli maschili. Pur citando Kathryn Bigelow come un’eccezione, Scarano avverte che le rivoluzioni richiedono tempo e ribadisce che un film deve essere selezionato a Venezia per il suo valore, non per il genere di chi l’ha diretto.

Sul fronte professionale ricorda un rifiuto che le ha lasciato una forte delusione: fece un provino per La grande bellezza con Paolo Sorrentino. Dopo segnali contrastanti — voci che la sua foto fosse in sartoria e che si pensasse a un ruolo — la parte è poi scomparsa, un episodio che l’ha segnata profondamente e che, secondo lei, mette in luce la precarietà del lavoro di attrice, dove spesso contano fattori oltre al talento.

La giornalista ha chiesto anche del matrimonio con Sydney Sibilia, sceneggiatore, regista e produttore campano: la coppia ha celebrato un rito intimo, con poche persone, senza grandi organizzazioni. Scarano ricorda con ironia che entrambi erano in camicia e pantaloni.

Infine, un episodio che dà l’idea del suo carattere: dopo aver visto una pattuglia di carabinieri correre su una stradina quasi pedonale mentre era con il figlio e il cane, ha avuto un acceso confronto con gli agenti, che le avrebbero risposto «lei non è un autovelox». Ammette di non trattenere le cose dentro, di essere permalosa e di scattare presto quando vede ingiustizie o storture.

ARTICOLI CORRELATI

Louis Dassilva, prima intervista in tv dopo l’assoluzione: “Mi sono sentito libero”

Louis Dassilva, assolto per l'omicidio di Pierina Paganelli, racconta a "Ore 14" su Rai2 il ritorno alla libertà dopo quasi due anni in carcere; la Procura ha impugnato il verdetto.

Prima traversata a nuoto del Canale d’Otranto: Spyros ce l’ha fatta dopo quasi 32 ore

Spyros Chrysikopoulos, 43 anni, ha nuotato da Othonoi a Santa Maria di Leuca: 91,4 km in 31 ore e 50 minuti, senza muta e senza soste. Impresa certificata.

Fine di un’epoca: nel 2026 nessun rovescio a una mano alle semifinali dei Major

Con la sconfitta di Tsitsipas agli Us Open il 2026 segna, per la prima volta in 150 anni e 524 edizioni, l'assenza di giocatori con il rovescio a una mano in semifinali.

A Venezia “L’estranea” di Paolo Strippoli: horror con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi accolto con favore

Al Festival di Venezia "L'estranea" di Paolo Strippoli, horror con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi, è il terzo film italiano in concorso ed è stato bene accolto.