PAVIA — Nel settembre 2007 una relazione dei Ris indicò come decisiva la presenza del Dna di Chiara sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, definendola “al di là di ogni ragionevole dubbio”.
Quella perizia rappresentò all’epoca la prova ritenuta schiacciante della colpevolezza di Stasi nella vicenda di Garlasco.
Dopo diciannove anni, la storia si è capovolta. Il 28 settembre 2026 la vicenda è stata ribaltata, come riportato da Giancarla Rondinelli per il Tg1, che ha riferito dei test eseguiti a Pavia su Alberto Stasi.