Le forze Nato intensificano la sorveglianza nei cieli baltici con una serie di esercitazioni di difesa aerea che vedono impegnati caccia italiani, tedeschi, spagnoli, lettoni e turchi.
L’Italia ha il comando della missione in Lituania e dispone di 160 militari sotto il comando del colonnello Livatino. Gli assetti italiani operano dalla base di Šiauliai con velivoli Eurofighter.
L’obiettivo principale delle attività è l’addestramento alle procedure di scramble, ossia l’intercettazione rapida di velivoli non identificati o privi di piano di volo. Particolare attenzione viene riservata ai transiti aerei tra Kaliningrad e San Pietroburgo.
I vertici militari sottolineano l’importanza di un approccio integrato per la tutela dello spazio aereo e respingono le accuse relative a presunte violazioni territoriali rivolte verso la Russia. La sorveglianza alleata prosegue quindi a pieno ritmo per garantire la sicurezza sul fianco orientale.
La notizia è stata riportata il 30 settembre 2026 da Tg1.