Ergastolo in appello ‘ter’ a Davide Fontana per l’omicidio di Carol Maltesi

La Corte d’Assise d’appello di Milano ha confermato la condanna all’ergastolo per Davide Fontana nel processo di secondo grado ‘ter’ sull’omicidio di Carol Maltesi, uccisa l’11 gennaio 2022 nell’abitazione di lei a Rescaldina (Milano). I giudici hanno riconosciuto l’aggravante della premeditazione e quella della crudeltà; la pena è stata disposta senza isolamento diurno.

Carol Maltesi, 26 anni, fu colpita con tredici martellate e una coltellata mentre era legata, imbavagliata con lo scotch e incappucciata. Durante i processi è emerso che il delitto avvenne mentre i due stavano filmando un video a sfondo sessuale che Fontana aveva commissionato tramite un finto profilo social con l’intento di venderlo su OnlyFans.

Dopo l’omicidio il corpo fu sezionato in 23 parti, conservato in un congelatore e poi abbandonato in un dirupo a Borno, nel Bresciano; i resti vennero ritrovati il 21 marzo 2022.

Originaria di Busto Arsizio, di madre italiana e padre olandese, Carol aveva lavorato come commessa e, durante la pandemia, si era avvicinata al mondo del porno con l’alter ego Charlotte Angie. Tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, aveva comunicato a Fontana l’intenzione di lasciare Rescaldina per trasferirsi tra il Veronese, dove viveva il figlioletto, e Praga: nei processi è emerso che l’impossibilità di accettare questa scelta sarebbe stata alla base dell’azione dell’imputato.

La Corte, presieduta da Enrico Manzi, ha anche confermato la prevalenza delle aggravanti sulle attenuanti generiche e ha mantenuto le pene accessorie; le motivazioni del verdetto saranno depositate entro 60 giorni. La sentenza segue due precedenti interventi della Cassazione che avevano annullato la condanna per carenze motivazionali riguardo alla premeditazione e ha chiuso il sesto processo legato al caso.

Tra le parti civili c’erano la sorella e il padre della vittima, rappresentati dagli avvocati Anna Maria Rago, Riccardo Terron e Manuela Scalia. Anna, sorella di Carol, ha commentato: “Speriamo che sia finita stavolta”, aggiungendo di non volere alcun confronto con l’imputato. La difesa, assistita dall’avvocato Stefano Paloschi, ha annunciato che presenterà ricorso, aprendo la strada a un possibile settimo processo.

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