Le principali piazze azionarie europee aprono in territorio positivo il 16 settembre 2026, in una seduta caratterizzata dall’attesa per la decisione sui tassi della Federal Reserve e dal discorso sullo stato dell’Unione della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
A guidare i rialzi è Milano: il Ftse Mib segna un progresso dello 0,61%. Seguono Londra con +0,6%, Parigi con +0,56% e Francoforte con +0,23%.
Anche Wall Street apre in aumento: l’S&P500 sale del 0,25%, il Nasdaq dello 0,43%, mentre il Dow Jones resta attorno alla parità. Sul mercato statunitense e globale prevale l’aspettativa di un aumento dei tassi da parte della Fed di 25 punti base, dal 3,75% al 4%, che sarebbe il primo rialzo del costo del denaro in tre anni.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio mostra un calo: il Brent viaggia poco sopra i 107 dollari al barile, mentre il WTI è a 104,21 dollari al barile a New York. Il gas naturale registra invece un lieve aumento, a 80,125 euro al megawattora.
In Europa gli spread rimangono sostanzialmente stabili e i rendimenti dei titoli decennali mostrano un lieve calo. A Milano l’attenzione è rivolta ai titoli bancari ed energetici, sensibili anche alle notizie provenienti dallo Stretto di Hormuz.
Tra i migliori titoli su Piazza Affari si segnalano Saipem con +1,75% ed Enel con +1,43%. Tra le banche, Intesa Sanpaolo guadagna lo 0,24%: l’istituto ha ricevuto dall’IVASS l’autorizzazione preventiva all’acquisizione di partecipazioni qualificate indirette in Assicurazioni Generali, AXA MPS Assicurazioni Vita e AXA MPS Assicurazioni Danni, nell’ambito dell’offerta su Banca Monte dei Paschi di Siena. Bene anche UniCredit, che avanza dello 0,46%.
Particolarmente brillante Webuild, che registra un balzo del 4,80% dopo il via libera definitivo della Consob al prospetto informativo dell’offerta pubblica di acquisto su Trevi.