Due bambini sono morti e altre persone sono rimaste ferite dopo un attacco notturno con droni nella regione russa del Krasnodar, ha reso noto il governatore Veniamin Kondratiev il 24 agosto 2026.
Secondo Kondratiev i detriti dei droni sono caduti su un centro di accoglienza per bambini a Krasnodar; nell’azione sono rimasti feriti altri sette e tra gli intossicati o feriti figurano anche due adulti. Nell’area è inoltre scoppiato un incendio in un magazzino.
La piattaforma di e‑commerce Ozon ha confermato che quattro suoi depositi nel Sud della Russia sono stati colpiti: le strutture interessate si trovano a Krasnodar, Adygeysk, Nevinnomyssk e Makhachkala. Sull’episodio di Makhachkala l’azienda ha segnalato diversi feriti, precisando che al momento nessuno sarebbe in pericolo di vita.
Si tratta del terzo giorno consecutivo di attacchi dell’Ucraina rivolti alle infrastrutture logistiche di Ozon, nell’ambito di una campagna ucraina più ampia contro la rete logistica russa. Da mesi anche i magazzini del gruppo Wildberries vengono presi di mira dalle forze di Kiev, che accusa il colosso dell’e‑commerce di fornire componenti all’esercito russo.
Gli attacchi a strutture civili e commerciali, meno difese rispetto agli obiettivi militari, hanno già provocato danni stimati in miliardi di dollari e la distruzione completa di diversi centri a causa degli incendi sviluppatisi dopo i raid.
Mosca ha denunciato i raid contro le proprie “infrastrutture civili”.
Le nuove azioni coincidono con la giornata in cui l’Ucraina celebra il 35esimo anniversario della propria indipendenza e ospita una riunione della Coalizione dei Volenterosi, che riunisce i Paesi sostenitori di Kiev.