A Bocca d’Enza, frazione di Mezzani in provincia di Parma, due persone sono state trovate morte nell’abitazione dove vivevano a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio.
L’allarme è scattato nella mattinata di venerdì 30 ottobre in via Bocca d’Enza. All’interno del casolare i carabinieri hanno rinvenuto i corpi di un uomo di 35 anni e di una donna di 32 anni; i due sarebbero stati uccisi dall’esposizione al monossido.
Nell’immobile si trovavano anche due bambini. Una bambina di sette mesi è stata soccorsa dai militari e dal 118 e trasferita d’urgenza in elisoccorso al Maggiore di Parma in condizioni gravissime. Un altro bambino, di sei anni, è riuscito a uscire dall’abitazione con le proprie gambe e non avrebbe riportato gravi conseguenze.
Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Secondo le prime indiscrezioni, il possibile punto di origine dell’intossicazione sarebbe il malfunzionamento di una stufa, ipotesi che necessita di ulteriori verifiche.
Dalle prime informazioni raccolte non sarebbero emersi elementi riconducibili a una situazione di degrado dell’abitazione.