Una piattaforma digitale regionale sta cambiando la gestione delle emergenze cardiache in Emilia-Romagna. Dae RespondER mette in comunicazione autorità sanitarie, cittadini e operatori volontari per ridurre i tempi d’intervento in caso di arresto cardiaco.
L’app è attiva dal 2017 e risulta integrata con le Centrali Operative 118. Quando la centrale individua un sospetto caso di arresto cardiaco, l’allerta raggiunge via app i volontari che hanno segnalato la propria disponibilità in quel settore e indica la posizione del defibrillatore più vicino.
Gli utilizzatori possono raggiungere rapidamente il Dae semiautomatico per portarlo al paziente, avviare le manovre di rianimazione cardiopolmonare e, se necessario, erogare la scarica elettrica salvavita. Sempre dall’app è possibile attivare la chiamata di emergenza al 118: le coordinate vengono inviate automaticamente per una localizzazione più veloce.
Il sistema include anche la possibilità di segnalare chi ha un defibrillatore a disposizione, citando tra gli esempi i tassisti. In Emilia-Romagna l’app ha raccolto circa 8mila download.
I dati sulle tempistiche di intervento sono determinanti: impiegare il defibrillatore entro 3-5 minuti dall’inizio dell’evento può aumentare le possibilità di sopravvivenza dal 50 al 70%. Per ogni minuto senza soccorsi, le percentuali calano di circa il 10%.
Secondo quanto riportato, l’Emilia-Romagna registra una probabilità di sopravvivenza agli arresti cardiaci tre volte superiore alla media italiana, risultato collegato all’uso del sistema Dae RespondER.