Oltre 21 milioni di veicoli hanno attraversato la rete stradale e autostradale gestita da Anas nel penultimo fine settimana di agosto. Tra le 00:00 di venerdì e le 12:00 di ieri sono stati conteggiati 21.080.268 transiti, con un aumento del 6% rispetto al weekend precedente e una flessione del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nonostante l’ondata di maltempo che ha coinvolto alcune regioni, la circolazione si è svolta senza particolari criticità, grazie al monitoraggio e al presidio operativo lungo le principali direttrici di spostamento.
I maggiori incrementi si sono registrati nel Sud Italia, dove il traffico è cresciuto del 3,3%. Per tipologia di infrastrutture, le aree rurali hanno mostrato un aumento medio del 3,6%, mentre le strade a servizio delle località balneari hanno segnato una crescita dell’1,7%. In controtendenza, la mobilità nelle regioni del Centro e del Nord è risultata in calo rispetto all’anno precedente, con variazioni medie rispettivamente del -1% e del -0,9%.
Nella mattinata di ieri si sono rilevati incrementi significativi dei flussi su più arterie: l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” in tratti tra Campania e Basilicata, la strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” in prossimità di Monza, il raccordo autostradale 12 nei pressi di San Giovanni Teatino e l’A90, il Grande Raccordo Anulare di Roma.
Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, ha sottolineato l’impegno della società nel garantire la sicurezza degli spostamenti, affermando che “sulla nostra rete abbiamo assicurato un monitoraggio costante” e che l’aumento dei flussi ha richiesto un presidio più attento e capillare per gestire la circolazione e fornire assistenza agli utenti.