Le principali piazze europee hanno avviato le contrattazioni in tono debole e con andamenti contrastati. Milano segna un modesto rialzo (+0,1%), mentre Londra scende (-0,3%), Francoforte perde lo 0,1% e Parigi lo 0,2%.
Il prezzo del petrolio registra un calo significativo: il Brent tratta a 110 dollari al barile, in flessione del 3% rispetto alla chiusura precedente e del 5% rispetto a lunedì scorso, dopo una settimana trascorsa intorno ai 115 dollari. Anche il gas scende, a 102 euro/mgwh.
Sui mercati pesa l’attesa per la stagione delle trimestrali tecnologiche: stasera saranno pubblicati i conti di Apple, ultima tra le big tech a comunicare risultati e previsioni. La pubblicazione è seguita con attenzione dopo i risultati deludenti della scorsa settimana e le crescenti preoccupazioni per gli elevati costi degli investimenti in intelligenza artificiale; fra gli episodi recenti, Intel ha lasciato sul terreno quasi il 29% venerdì.
I mercati asiatici mostrano segnali misti: il settore tech avanza a Seul (+2,24%), mentre Tokyo è debole (-0,29%), con l’indice della produzione manifatturiera in rallentamento. Positive Shanghai (+0,93%) e Hong Kong (+0,34%). Intanto i futures di Wall Street sono in territorio positivo.
Nel complesso prevale un atteggiamento di prudenza: gli operatori sembrano concentrati sugli sviluppi societari e sugli eventi politici attesi, tra cui le elezioni di midterm.