Andrea Kimi Antonelli arriva in Messico con il Mondiale piloti di Formula 1 a portata di mano: al pilota della Mercedes mancano soli due punti per conquistare il titolo iridato in modo matematico. Il Gran Premio si corre sull’Autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico e l’esito del fine settimana deciderà la possibilità di incoronazione.
Il successo in Texas, ultima tappa disputata, ha avvicinato ulteriormente Antonelli all’iride: dopo quel successo il giovane ha chiarito di voler chiudere la stagione “in bellezza” e di sperare di concludere presto la pratica. In un’intervista al Blick ha aggiunto che intende mantenere il numero 12, quello di Ayrton Senna: “Devo finire il mio lavoro, ma penso che poi continuerò con il numero 12”.
Se dovesse conquistare il titolo in Messico, Antonelli diventerebbe campione del mondo a 20 anni e 73 giorni, interrompendo un digiuno italiano che dura dal 1953, anno dell’ultimo trionfo di Alberto Ascari, 73 anni fa.
La conclusione della stagione resta comunque incerta: gli ultimi due Gran Premi in calendario, quello del 29 novembre in Qatar e del 6 dicembre ad Abu Dhabi, sono al momento in dubbio a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Per questo motivo è stata avanzata l’ipotesi che l’ultimo appuntamento stagionale possa essere spostato a Imola; se Qatar e Abu Dhabi venissero cancellati, il Mondiale potrebbe quindi chiudersi prima della conclusione del calendario originario.
In ogni scenario Antonelli si presenta in Messico come il principale indiziato per il titolo e con la volontà dichiarata di proseguire nella caccia ad altre vittorie per chiudere al meglio la stagione.