La pioggia intensa delle ultime ore ha provocato allagamenti e disagi a Pescara: nella mattinata del 3 novembre 2026 sono state riaperte al traffico le strade che erano state temporaneamente chiuse, dopo lo smaltimento dei volumi d’acqua accumulati.
Un tratto esteso del lungomare Nord è rimasto invaso dall’acqua e interdetto per ore, come altre arterie cittadine tra cui Via Caravaggio e Via Silvio Spaventa. I vigili del fuoco sono intervenuti per liberare garage e locali sotterranei dall’acqua entrata.
Problemi si sono registrati anche nella Stazione centrale: l’atrio ha subìto infiltrazioni nelle pareti e nel soffitto. Nei prossimi giorni i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana interverranno per rafforzare le reti di scolo dei marciapiedi e dei binari sopraelevati, che non hanno smaltito l’ingente quantità di acqua piovana.
I corsi d’acqua principali, Pescara e Saline, sono rimasti nel proprio alveo, ma lo straripamento di alcuni torrenti ha alimentato gli allagamenti nei comuni limitrofi di Spoltore, Cappelle sul Tavo e Montesilvano.
A seguito del maltempo l’Università “Gabriele D’Annunzio” ha sospeso le lezioni. La situazione ha inoltre acceso il confronto politico locale: le forze di opposizione hanno accusato la Giunta comunale di non aver allertato le associazioni di protezione civile e di non aver effettuato una manutenzione adeguata di tombini, sottopassi e pompe di sollevamento.