Pietro Puzone, 63 anni, è ricoverato alla clinica Villa dei Fiori di Acerra dopo essere stato trovato nei giorni scorsi in condizioni di difficoltà su una panchina di corso Garibaldi. Il volto era insanguinato e presentava ferite agli arti.
A lanciare l’allarme sono stati i servizi sociali, che hanno richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118. Puzone è stato trasportato e ricoverato nel reparto di Osservazione breve intensiva (Obi) della struttura acerrana; secondo gli aggiornamenti medici è in osservazione e non in pericolo di vita.
Sui social e non solo sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà. L’attivista ambientale Alessandro Cannavacciuolo si sta occupando direttamente delle misure necessarie per sostenere Puzone nel percorso di recupero, dopo anni segnati da dipendenza da droga e alcol.
Sul caso è intervenuto il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha chiesto di “attivare tutte le procedure previste dalla legge” per garantire assistenza a Puzone. Borrelli ha inoltre denunciato lo sfruttamento della sua condizione: ha segnalato che l’ex calciatore percepisce l’assegno di inclusione e che, purtroppo, alcuni commercianti gli avrebbero venduto alcolici nonostante la sua situazione di fragilità.
Puzone è nato ad Acerra il 1° febbraio 1963 e si è formato nelle giovanili del Napoli, con poche presenze in prima squadra. È ricordato soprattutto per l’amicizia con Diego Armando Maradona e per gesti di solidarietà: tra questi, l’organizzazione di una storica partita di beneficenza nel fango per raccogliere fondi per l’operazione di un bambino di Acerra, convincendo Maradona e altri compagni a partecipare su un campo di periferia.
Le autorità locali e i servizi sociali sono stati sollecitati a monitorare la situazione fino a un eventuale affidamento a una struttura più adatta al recupero di Puzone.