Ranucci denuncia la giudice Forleo per un post su Facebook: il legale parla di affermazioni calunniose

Sigfrido Ranucci ha dato mandato ai suoi legali per presentare querela nei confronti della magistrata Clementina Forleo, dopo un post pubblicato su Facebook domenica 16 agosto.

La pubblicazione di Forleo, consigliere della Corte d’appello di Roma, conteneva domande riferite al giornalista: «Chi sta ricattando Ranucci? Perché vuole a tutti i costi mantenere il timone di Report (trasmissione del servizio pubblico) con la minaccia di spifferare le chat con “tutti”? E chi sono i “tutti” di cui parla?». Quei passaggi hanno spinto Ranucci ad agire per vie legali.

A parlare per il conduttore è l’avvocato Roberto De Vita, che ha definito le parole della magistrata «affermazioni prive di fondamento e pesantemente calunniose» e ha detto che il cliente è stato costretto a rivolgersi all’Autorità giudiziaria. De Vita ha inoltre avvertito che qualsiasi iniziativa della Rai nei confronti di Ranucci e della trasmissione rischierebbe di essere «inquinata dalle falsità» diffuse nelle polemiche, con implicazioni di natura politica se fossero considerate condizionanti le prese di posizione di esponenti di vertice governativo o istituzionale.

La querela arriva nel contesto della vicenda giudiziaria che ha coinvolto Ranucci dall’attentato del 16 ottobre 2025, quando una bomba è esplosa davanti alla sua abitazione. Nelle indagini, a fine giugno sono state arrestate quattro persone ritenute gravemente indiziate di aver predisposto e fatto esplodere l’ordigno. A inizio luglio Valter Lavitola è stato indagato come presunto mandante e il 10 agosto è stato arrestato. Dagli atti sono emerse intercettazioni e ricostruzioni su rapporti personali e presunte mire politiche dell’ex faccendiere; dal carcere, Lavitola ha poi dichiarato di essersi “pentito di aver inguaiato Ranucci” e di aver assunto la decisione sull’attentato, secondo quanto riportato il 17 agosto.

Sullo stesso fronte mediatico si collocano le reazioni di altri protagonisti. Milena Gabanelli, storica autrice e prima conduttrice di Report, ha chiarito di non voler tornare alla guida del programma: ha ricordato di aver lasciato la conduzione nel 2016 e di non volere «riesumazioni», affermando inoltre che eventuali richieste a tornare le sono pervenute ma «valgono quasi zero». Gabanelli ha anche rimarcato l’importanza della squadra nel lavoro televisivo e la sua indisponibilità a commentare il caso Lavitola.

Infine il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenendo a Bar Italia (format di FdI), ha attaccato Ranucci per presunte scelte redazionali e per la pubblicazione di una telefonata privata della moglie di un ex ministro, sostenendo che quell’episodio avrebbe arrecato danno a una famiglia e definendo la situazione «una vergogna».

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