Polizia postale segnala 663 link nel blitz europeo contro il “larping” estremista nei videogiochi

Nel mese di ottobre il Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica ha partecipato al Referral Action Day coordinato dall’Unità europea di segnalazione su internet (EU IRU) di Europol, un’operazione congiunta dedicata al contrasto del cosiddetto live action role-playing (Larping) di matrice terroristica ed estremista violenta negli ambienti di gioco online.

All’iniziativa, promossa con il contributo della Spagna, hanno preso parte unità specializzate di 16 Paesi. Nel corso dell’azione sono stati segnalati complessivamente oltre 9.000 link a contenuti di propaganda jihadista, di estrema destra, di estrema sinistra e anarchica, distribuiti su 47 piattaforme social e di gaming. Europol ha reso noti i risultati il 3 novembre 2026.

Il fenomeno oggetto dell’attività è descritto come un’evoluzione della propaganda estremista: all’interno di videogiochi e community connesse vengono ricostruiti simboli, narrazioni e strutture riconducibili a organizzazioni terroristiche, fino alla simulazione di appartenenza e alla riproduzione di attentati reali. Ciò che appare come attività ludica può trasformarsi in uno strumento di propaganda e reclutamento, rivolto soprattutto a giovani e minori. L’immersività e l’interattività del gioco, si sottolinea, facilitano l’assimilazione di ideologie violente e rendono difficile l’individuazione con strumenti tradizionali.

La modalità operativa del Referral Action Day prevede una giornata di lavoro coordinato in parallelo tra gli Stati partecipanti, secondo una metodologia condivisa e sotto il coordinamento dell’EU IRU. I contenuti identificati vengono segnalati alle piattaforme ospitanti perché ne verifichino la compatibilità con i termini di servizio e procedano eventualmente alla rimozione. La finestra temporale concentrata e il coordinamento transnazionale mirano a colpire simultaneamente un ecosistema di contenuti distribuito su più piattaforme, riducendone la capacità di riorganizzarsi e diffondersi.

L’azione segue il precedente Referral Action Day dedicato allo stesso fenomeno nel 2025 e si inserisce nel programma continuativo dell’EU IRU. Il contributo italiano è stato significativo: gli operatori del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica hanno individuato e segnalato 663 link, pari a oltre il 7% del totale rilevato.

La Polizia evidenzia la complessità dei contenuti trattati, spesso mascherati da normali attività di gioco, con simboli alterati o parzialmente occultati per eludere la moderazione automatica, e diffusi da comunità che cambiano rapidamente nome e piattaforma quando si sentono esposte. Le segnalazioni italiane sono il risultato di un’analisi approfondita condotta applicando i criteri metodologici condivisi e documentando il contesto di ciascun contenuto per garantirne la solidità. L’attività ha tenuto conto della presenza, in molte comunità, di utenti minorenni, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo.

L’esito dell’azione, secondo la Polizia di Stato, conferma la capacità della Specialità di analizzare ambienti digitali e l’efficacia della collaborazione con Europol, costruita tramite la partecipazione costante e lo scambio informativo. L’iniziativa riflette inoltre le priorità europee sul tema: il rapporto EU Te-Sat 2026 segnala il fenomeno come minaccia emergente, mentre l’agenda ProtectEu della Commissione europea sottolinea l’importanza di rafforzare la cooperazione con l’industria del gaming. Attraverso il Referral Action Day e la Online gaming network, l’EU IRU traduce questi indirizzi strategici in azioni operative, alle quali la Polizia postale continua a contribuire.

La partecipazione a queste attività si affianca all’impegno quotidiano della Polizia postale nella prevenzione e nella tutela dei più giovani, con l’obiettivo di proteggere gli spazi digitali frequentati da ragazzi e minori, considerati elementi essenziali della sicurezza collettiva.

06/11/2026

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