La Questura di Lecce ha smantellato una rete che organizzava ordini e spedizioni di materiale pirotecnico attraverso canali di messaggistica, intercettando dieci spedizioni e sequestrando complessivamente una tonnellata di prodotti.
All’operazione hanno partecipato gli uffici di Polizia amministrativa e la Squadra mobile della Questura, i commissariati di Galatina e di Taurisano e gli artificieri dell’ufficio Polizia di frontiera di Brindisi. Tra i materiali posti sotto sequestro risultano 142 chili di massa attiva, 650 bombe carta e 720 manufatti artigianali.
I pirotecnici, appartenenti a diverse categorie tra cui F1, F2, P1 e F4, viaggiavano su strada all’interno di imballaggi apparentemente ordinari studiati per occultarne la reale natura. Gli investigatori hanno rilevato tecniche di occultamento come scatole di cartone assemblate al contrario, doppio imballaggio e avvolgimenti in carta bianca anonima, con lo scopo di eludere i controlli.
Gli ordini partivano da aziende prevalentemente della Campania e della Calabria; le spedizioni transitavano per hub di smistamento nella provincia di Lecce e venivano poi recapitate a privati tramite normali corrieri, senza le precauzioni imposte dalla normativa sul trasporto di merci pericolose.
Nel corso dell’attività sono state eseguite sei perquisizioni domiciliari. Cinque persone sono state denunciate per fabbricazione e commerc