Abdulrahman Mohamed El‑Sayed ha vinto il seggio al Senato per il Michigan, ottenendo una storica elezione che lo rende il primo musulmano a sedere nel Senato degli Stati Uniti.
Nel discorso della vittoria El‑Sayed ha scandito il suo nome, respingendo gli attacchi personali subiti durante la campagna. Ha battuto il candidato repubblicano Mike Rogers.
Quarantuno anni, di origini egiziane, El‑Sayed è medico ed esperto di sanità pubblica. Ha guidato il dipartimento della salute di Detroit, lavorando su salute pubblica e disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Il suo profilo politico è collocato nell’ala progressista del Partito democratico. In campagna ha posto al centro proposte per un’assistenza sanitaria universale, la riduzione del costo della vita, l’accesso alla casa e la lotta all’influenza dei grandi finanziatori nella politica.
La corsa al Senato è stata segnata anche da tensioni interne al partito: El‑Sayed aveva vinto la nomination lo scorso agosto per un soffio sulla deputata Haley Stevens in primarie caratterizzate da forti contrasti, in particolare sulle posizioni degli aspiranti democratici riguardo a Israele e alla guerra a Gaza.
Durante la campagna il candidato repubblicano e l’ex presidente Donald Trump hanno rivolto attacchi diretti a El‑Sayed, prendendo di mira il suo nome e la sua fede religiosa. Trump lo aveva accusato di estremismo e lo aveva invitato a votare per il suo rivale, sostenendo che El‑Sayed nutrisse ostilità verso diversi gruppi. El‑Sayed ha contestato queste accuse, sostenendo che il suo nome e la sua fede non hanno relazione con i problemi economici degli abitanti del Michigan.
Prima di questa elezione, El‑Sayed aveva già provato la strada della politica partecipando alle primarie democratiche per la guida del Michigan nel 2018, senza ottenere la nomination.