Kimi Antonelli storico: a 20 anni è campione del mondo di F1, primo italiano iridato dopo 73 anni

Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo di Formula 1. Il 20enne bolognese si è laureato iridato nel Gran Premio del Messico ottenendo il terzo posto che gli ha assicurato il titolo con quattro gare di anticipo.

Sul circuito cittadino di Città del Messico la gara è stata vinta da Max Verstappen davanti a Lewis Hamilton; Antonelli ha chiuso sul terzo gradino del podio. La vittoria del giovane pilota Mercedes segna il ritorno di un italiano al titolo piloti dopo 73 anni dall’ultimo successo di Alberto Ascari.

La corsa ha offerto momenti concitati fin dalla partenza, con il contatto tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton: i commissari hanno inflitto 5 secondi di penalità a Leclerc, mentre Hamilton è rimasto in pista. In avvio George Russell, inseguitore di Antonelli nella classifica iridata, è stato penalizzato di 10 secondi nei primi giri.

L’altitudine del tracciato ha complicato la gara: i team hanno segnalato problemi di aderenza e di raffreddamento dovuti all’aria rarefatta, con numerose uscite di pista e difficoltà al sistema frenante. Al 46° giro la gara è stata sospesa per la rottura della sospensione sinistra della monoposto di Valtteri Bottas: Antonelli, che aveva appena effettuato il cambio gomme, si trovava in terza posizione. A dieci giri dalla fine è poi rientrata la safety car a seguito dell’urto di Arvid Lindblad contro le barriere.

Antonelli è scoppiato in lacrime sul podio e, parlando dopo la gara, ha ringraziato la squadra e la famiglia: “Ce l’abbiamo fatta. Grazie alla Mercedes e alla mia famiglia: senza di loro non sarei qui”, ha detto, definendo il momento indimenticabile.

Il trionfo ha scatenato ampio risalto sui media internazionali: in Francia L’Equipe ha parlato de “L’avvento” e ha definito Antonelli “un gigante così giovane”, mentre Le Figaro ha evocato “l’incoronazione di un prodigio di precocità”. Il quotidiano spagnolo Marca lo ha salutato con un “Bravissimo Kimi”, il Mundo Deportivo lo ha definito “il re più giovane” e l’Agence France-Presse ha titolato che Antonelli è “veloce e divertente”. In Germania la Bild ha raccontato i festeggiamenti con l’espressione “Lacrime, champagne, tequila!”, mentre la BBC ha parlato di “una vittoria fenomenale” e ha prospettato il giovane tra i futuri grandi della disciplina accanto a Verstappen e Hamilton.

Anche la politica ha reagito con messaggi di congratulazioni: il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il leader della Lega Matteo Salvini, il presidente del M5S Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dello Sport Andrea Abodi hanno espresso orgoglio per il risultato, sottolineando che Antonelli è il più giovane campione della storia della Formula 1 e che riporta l’Italia in vetta dopo sette decenni.

Tra le cronache collaterali, Mario Andretti ha affermato di essere stato “l’ultimo iridato italiano” per il titolo del 1978; tuttavia l’albo d’oro ufficiale della FIA registra la nazionalità statunitense per Andretti, confermando Alberto Ascari come l’ultimo italiano campione prima di Antonelli.

In Italia la vittoria è stata vissuta con entusiasmo: Imola ha ospitato la visione su maxischermo del GP e l’autodromo è stato indicato come luogo simbolo per condividere la festa per il talento locale, cresciuto anche in quella pista.

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