Francia e Germania, nuovo sabato di proteste: corteo vietato nel centro di Parigi, scontri e centinaia di fermi

Parigi — Il terzo fine settimana di mobilitazioni in Francia si è aperto tra divieti, coprifuoco e un massiccio schieramento di forze dell’ordine: per tutto il weekend la capitale ha visto imposti provvedimenti restrittivi mentre oltre 70.000 poliziotti e gendarmi sono stati dispiegati per vigilare sull’ordine pubblico.

Il Consiglio di Stato ha annullato la decisione del tribunale amministrativo che autorizzava la partenza del corteo da piazza della Bastiglia, confermando il divieto di sfilare nel cuore della città. La manifestazione ha pertanto preso il via da Porte de Bagnolet con arrivo previsto a Porte de Charenton. Tra i partecipanti è stato presente il leader de La France Insoumise, Jean‑Luc Mélenchon, insieme alle eurodeputate Rima Hassan e Manon Aubry.

Secondo il ministero dell’Interno, in tutta la Francia hanno manifestato circa 320.000 persone; a Parigi la polizia stima la presenza di circa 70.000 partecipanti, una partecipazione inferiore rispetto al weekend precedente, quando le presenze erano state valutate intorno alle 110.000 persone.

Scontri e arresti
La giornata ha registrato momenti di tensione in diverse città. A Lione i black bloc hanno preso la testa del corteo a Place Jean Macé, lanciando bottiglie di vetro contro il cordone delle forze dell’ordine. A Parigi, dopo una partenza pacifica alle 14 da Porte de Bagnolet, la situazione è degenerata all’arrivo a Porte de Charenton: alcuni manifestanti hanno divelto ciottoli con martelli per lanciarli contro le Compagnie Républicaines de Sécurité, è stato lanciato almeno un ordigno incendiario e la polizia ha risposto con gas lacrimogeni e cariche con manganelli.

Un gendarme è rimasto colpito da una molotov diretta contro uno sbarramento; il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha riferito che l’agente ha riportato solo ferite lievi ed è stato soccorso dai colleghi. Nunez ha inoltre comunicato che, aggiornato alle 19:50, il bilancio delle persone fermate in Francia è di 422 unità, denunciando la presenza in varie città di “gruppi di devastatori e saccheggiatori” e rendendo omaggio a poliziotti e vigili del fuoco che hanno affrontato gli scontri.

Manifestazioni della Generazione Z in Germania
Anche in Germania si sono svolte manifestazioni diffuse promosse dal movimento “GenZ regelt!”. Gli organizzatori avevano previsto oltre 170.000 partecipanti in più di 30 città, con cortei a Berlino, Francoforte e Colonia; il movimento ha poi riferito una partecipazione complessiva di circa 180.000 persone in 34 città.

Le richieste spaziano dal caro vita alla condizione degli edifici scolastici, passando per i tagli di bilancio e la percezione che le decisioni politiche non tengano adeguatamente conto dei giovani. Gli organizzatori hanno dichiarato di rifiutare la violenza, ma la polizia è stata ampiamente dispiegata e molti negozi hanno chiuso o barricato le vetrine per precauzione.

Tensioni e scontri in più città tedesche
A Berlino i cortei sono rimasti in gran parte pacifici, ma gruppi travisati si sono concentrati in punti centrali come Rosenthaler Platz; la polizia ha disposto un cannone ad acqua nei pressi di Torstrasse e Friedrichstrasse e sono stati segnalati lanci di uova e bottiglie contro gli agenti. A Colonia la manifestazione è stata annullata per violazione del divieto di coprire il volto e un gruppo si è poi disperso per le vie del centro con interventi a idranti della polizia.

Ad Amburgo manifestanti mascherati hanno dato fuoco a barricate e lanciato petardi e pietre, con risposta a gas lacrimogeni e cannoni ad acqua; a Dresda sono stati incendiati cassonetti, mentre a Lipsia e Stoccarda si è registrato il lancio di pietre e bottiglie. A Francoforte diversi agenti sono rimasti feriti e un portavoce della polizia ha riferito che uno di loro potrebbe aver riportato ferite gravi. In serata a Francoforte le forze dell’ordine hanno segnalato disordini violenti, vetrine infrante, lancio di bottiglie molotov verso i servizi di emergenza e almeno due negozi saccheggiati.

Reazioni delle organizzazioni studentesche
In Francia le organizzazioni studentesche hanno criticato il divieto del corteo nel centro di Parigi, definendolo un ostacolo al diritto di manifestare; alcune sigle hanno annunciato riunioni per decidere le prossime mosse. In Germania, le associazioni studentesche non hanno aderito alla mobilitazione odierna e la Conferenza Federale degli Studenti aveva preso le distanze per la presenza di “strutture poco trasparenti” nell’organizzazione, convocando una manifestazione separata per il 20 novembre.

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