Antonelli a un passo dal titolo: in Messico bastano un nono o un decimo, Hamilton in pole

Andrea “Kimi” Antonelli è a un passo dalla storia: può diventare il primo italiano campione del mondo di Formula 1 dopo oltre 70 anni. Il Gran Premio del Messico, in programma stasera alle 21 ora italiana, è il primo dei cinque “match point” che possono consegnargli il titolo.

La matematica è semplice e dipende dai risultati di testa. Ad Antonelli basterà un nono posto se a vincere sarà George Russell, o un decimo se il trionfatore sarà Lewis Hamilton. Se né Russell né Hamilton taglieranno il traguardo primi, Antonelli sarà automaticamente campione. Dopo il Messico restano quattro round: Brasile, Stati Uniti, Qatar ed Emirati Arabi; gli ultimi due sono indicati come a rischio a causa della guerra Usa-Iran.

Sul piano della griglia, Lewis Hamilton ha ottenuto la pole position con il giro in 1’16″514, tornando davanti dopo tre anni e tre mesi. A completare la prima fila è George Russell, staccato di nove millesimi (1’16″523). Terzo tempo per Charles Leclerc in 1’16″633; accanto a lui partirà Andrea Kimi Antonelli, quarto in 1’16″707.

Max Verstappen è quinto con 1’16″692 ma scatterà da quella posizione a causa di una penalità di una posizione ricevuta dopo il contatto con Liam Lawson nelle prove libere. Lando Norris è sesto in 1’16″824, mentre Isack Hadjar si è piazzato settimo (1’16″900). Ottava e nona posizione sono rispettivamente Arvid Lindblad e Liam Lawson, invertite in griglia per la penalità a Lawson; decimo è Pierre Gasly in 1’17″153.

Antonelli ha segnalato difficoltà nel Q3 soprattutto con la gestione delle gomme e le temperature in calo, definendo la quarta posizione comunque utile per la gara e sottolineando l’importanza di una buona partenza.

Il Gran Premio del Messico si correrà sul circuito Hermanos Rodriguez per 71 giri, pari a 305,354 km.

Griglia di partenza (71 giri, Autodromo Hermanos Rodriguez):
1. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari – 1’16″514, velocità media 202.5 km/h
2. George Russell (Gbr) Mercedes – 1’16″523
3. Charles Leclerc (Mon) Ferrari – 1’16″633
4. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes – 1’16″707
5. Max Verstappen (Ned) Red Bull – 1’16″692 (penalità già applicata)
6. Lando Norris (Gbr) McLaren – 1’16″824
7. Isack Hadjar (Fra) Red Bull – 1’16″900
8. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls – 1’17″1
9. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls – 1’17″029
10. Pierre Gasly (Fra) Alpine – 1’17″153
11. Nico Hulkenberg (Ger) Audi – 1’17″306
12. Franco Colapinto (Arg) Alpine – 1’17″640
13. Oscar Piastri (Aus) McLaren – 1’17″646
14. Gabriel Bortoleto (Bra) Audi – 1’17″680
15. Oliver Bearman (Gbr) Haas – 1’18″083
16. Carlos Sainz (Esp) Williams – 1’18″885
17. Alexander Albon (Tha) Williams – 1’18″630
18. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin – 1’18″908
19. Ryo Hirakawa (Jpn) Haas – 1’18″958
20. Lance Stroll (Can) Aston Martin – 1’19″072
21. Sergio Perez (Mex) Cadillac – 1’19″105
22. Valtteri Bottas (Fin) Cadillac – 1’19″852

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